venerdì 5 agosto 2011

Dietro lo zucchero

Tornando a parlare di nutrizione e consumo consapevole uno degli argomenti che ho avuto modo di trattare partecipando ad alcune lezioni tenute da un  biologo nutrizionista è quello della raffinazione industriale degli alimenti.  Ho compreso in che modo lo zucchero bianco, quello che praticamente utilizziamo per dolcificare caffè, dolci,  bevande e che ritroviamo come sottoprodotto nella maggior parte degli alimenti di consumo quotidiano, faccia male al nostro organismo.
Lo zucchero bianco è il sottoprodotto ricavato da una lunga lavorazione industriale che uccide tutte le sostanze nutrienti e le vitamine presenti nello zucchero originario sia esso di barbabietola o di canna da zucchero. Le vitamine, gli zuccheri e i sali minarali sono tra le fonti primarie per il funzionamento del nostro organismo (assieme a carboidrati, grassi e proteine), ma queste importanti sostenze vengono distrutte durante il processo di raffinazione dello zucchero.
Gli zuccheri industriali vengono isolati chimicamente attraverso la loro decomposizione e disposizione, per essere degradati (digeriti e metabolizzati dal nostro organismo) hanno bisogno delle vitamine e sostanze minerali di tutti gli zuccheri che assimiliamo dalla frutta e dagli amidi,  privando il nostro corpo di questi nutrienti, impoverendolo  e confondendolo.
Lo zucchero bianco praticamente distrugge tutte le vitamine del gruppo B per essere metabolizzato, più zucchero introduciamo maggiore è il fabbisogno di Vitamina B. La carenza di vitamina B1 provoca:

  • Lesioni ai tessuti nervosi;
  • La vitamina B1 permette la decomposizione dell'acido lattico, senza B1  il contenuto di questi acidi nel sangue e nei tessuti aumenta compromettendo le attività cerebrale e cardiaca.
  • E' necessaria per la formazione e l'immagazzinamento nel fegato del glicogeno, carburante di riserva del corpo, con conseguente stanchezza psico fisica
  • Regola lo scambio dell'insulina nel corpo. La sua carenza è causa di diabete.
  • La carenza di B1, causa inoltre una modifica nell'elaborazione del glucosio, che si manifesta con malattie cardiache croniche.
  • La B1, regola lo scambio dell'albumina e dell'acido urico, procurando  malattie degenerative come gotta, artrite ecc.
  • E' necessaria per la produzione degli ormoni antagonisti della adrenalina,  La mancanza causa anormalità nella pressione del sangue, nella sudorazione, esaurimenti.
  • E' necessaria per la sintesi degli acidi grassi, che hanno il potere di arrestare le arteriosclerosi.
  •  La carenza di B1 causa disturbi nella formazione dell'acido cloridrico nello stomaco con il conseguente prolasso della muscolatura intestinale e della degenerazione dei vasi sanguigni capillar.
  • La carenza di B1 disturba l'economia idrica del corpo con conseguenti edemi; abbassa il tasso di albumina nel sangue.
  • La B1 è necessaria per la regolazione dell'albumina, maggiore è l'apporto di albumina più alto è il fabbisogno di B1. Il disturbo di questa funzione accorcia la vita di almeno un decennio.
  • La carenza di B1 fa sentire il bisogno di stimolanti poiché determina l'indebolimento degli effetti stimolanti dell'adrenalina.

Questi sono alcuni effetti da carenza di vitamina B1, ma sono diverse le sostanze che ci vengono sottratte dall'organismo per digerire e metabolizzare lo zucchero bianco.
Tutte le vitamine del gruppo B che partecipano ai processi di trasformazione dell'albumina è dei grassi vengono sottratte al nostro organismo quando introduciamo zucchero bianco. La carenza di queste sostenze causa disturbi nell'assimilazione degli zuccheri, della formazione dei globuli rossi,  l'acido nicotinico o vitamina antipellagrosa serve alla combustione e la scomposizione dei prodotti intermedi del ricambio e degli zuccheri, serve per utilizzare i grassi delle proteine, per la trasformazione di sostanze minerali e ormoni, e partecipa in modo determinante nella respirazione cellulare, cioè nello scambio tra ossigeno e anidride carbonica nelle cellule. La sua carenza è causa di numerosi disturbi quali stanchezza, nervosismo, insonnia, diminuzione della memoria, ipersensibilità, stati ansiosi e di eccitazione e causa danni  al normale sviluppo del feto. Altri effetti legati all'uso abituale di zucchero sono appunto come dicevamo stanchezza, insonnia, debolezza nervosa, stati depressivi, mal di testa, disturbi nel ritmo del sonno, crampi, debolezza muscolare, inappetenza o bulimia, stitichezza,  mancanza di succhi gastrici, bruciori di stomaco, dismenorrea, aborti e parti prematuri, disturbi cardiaci e circolatori, anemia, problemi ghiandolari.
Lo zucchero raffinato ci sottrae anche l'acido pantotenico, La sua mancanza blocca addirittura l'effetto delle altre vitamine e ostacola la giusta rigenerazione del sangue e delle mucose. Un'intera catena di processi si blocca . L'acido pantotenico agisce inoltre come epatoprotettore stimolando la funzione della tiroide'
Si potrebbe fare anche un altro elenco dei danni causati da carenza di altre vitamine importanti, come la vitamina E, H, ecc. o dalla carenza di sostanze minerali.
Quindi  lo zucchero sottrae tantissime sostanze vitali al nostro organismo nel momento in cui viene ingerito, sostanze che dovrebbero essere prontamente integrate... sè, domani ne parliamo!
Per fare lo zucchero bianco come lo conosciamo, il succo  (di canna- barbabietola - uva) viene raffinato attarverso il succo di calce provocando la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; per eliminare la calce, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica per poi passare a un trattamento con il velenoso acido solforoso per eliminare il colore scuro; infine viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Nella seconda fase di lavorazione lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi gialli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).
Il prodotto finale è una sostanza che non ha più nulla a che fare con il  succo di partenza e viene venduta al pubblico per avvelenare e zuccherare  praticamente tutto.
Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, creando una forma di dipendenza. Ciò è causato dal rapido assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la glicemia facendo attivare il pancreas che immette insulina nel sangue provocando una brusca discesa del tasso glicemico "crisi ipoglicemica"  A lungo andare l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità dei globuli bianchi si riduce del 76% con diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore. gravi malattie come cancro, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc. nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono tra i maggiori responsabili.
Come alternativa allo zucchero bianco possiamo utilizzare lo zucchero grezzo non raffinato, il miele, la melassa e se propio non si trova altro il fruttosio (quest'ultimo per essere sintetizato e metabolizzato viene trasformato attraverso procedimenti chimici dell'organismo in glucosio - creando grossi scompensi a livello molecolare-) ma mai, dico mai utilizzare dolcificanti, che sono ottenuti per sintesi chimica e non si ritrovano in natura e hanno un valore nutritivo praticamente pari a zero. Recenti studi hanno dimostrato il loro potenziale dannoso per l'organismo. Tutti i dolcificanti artificiali, compreso l'acesulfame e l'aspartame vanno a danneggiare i delicati meccanismi di controllo dell'insulina, causando un aumento della sua produzione.
Nel prossimo articolo parlerò di un altro tipo di raffinazione, quella dei cereali, una vera  barbaria industriale!
Ora mi faccio un bele gelato... sti cazzi!